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Guide Phuket: Informazioni generali

Contrariamente a molte altre isole, Phuket non limita la propria bellezza alle sue spiagge. Con una superficie prossima a quella di Singapore, e' circondata da meravigliosi litorali sovrastati da colline coperte da foresta tropicale, piantagioni di gomma e pittoreschi villaggi. Di fronte alle spiagge, la barriera corallina brulica di vita sottomarina. Una visita a Phuket offre la possibilita' di esplorare un mondo tropicale di inimmaginabile bellezza. Per decenni, Phuket e' rimasta sconosciuta ai piu' : il tragitto per giungervi da Bangkok era lungo, mancava il ponte che la collega alla terra ferma e anche sull'isola le strade erano in cattivo stato; sembrava che nessuno avesse interesse a migliorare la condizione di questa localita', che resto' isolata per anni. D'altra parte Phuket aveva abbastanza doni naturali: con i suoi ricchi giacimenti di metallo e le piantagioni di gomma e noce di cocco, poteva vantarsi di essere la seconda provincia Thailandese per ricchezza. Intorno al 1970 Phuket comincio' ad apparire sulle mappe degli escursionisti; molti venivano ospitati nei bungalow dei pescatori o campeggiavano sulla spiaggia di Patong, a occidente. La fama del posto aumento' e gli speculatori cominciarono a giungervi in massa. L'aeroporto fu ingrandito per poter accogliere i jet, le strade furono asfaltate e le spiagge dotate di tutte le attrezzature necessarie a una localita' marittima. La ricchezza di Phuket proviene da quattro fonti principali. Le sue acque e l'interno sono ricchi di minerali di stagno e contribuiscono in misura determinante alla posizione thailandese di terzo esportatore mondiale di stagno. Altre fonti di ricchezza sono la gomma, le noci di cocco e il riso.

La Citta' di Phuket La citta' di Phuket, diversamente da molte localita' di provincia ha uno stile ben definito. I quartieri nordorientali portano l'affascinante impronta dei signori dello stagno e della gomma. Sono qui', infatti, le belle case coloniali costruite in stile europeizzante, circondate da vasti prati, testimoni della grande ricchezza accumulata da Phuket al suo apogeo, nei primi anni di questo secolo.
Lo stile di queste costruzioni viene rispettato anche in quelle piu' recenti, in un raro tentativo di conferire una certa uniformita' architettonica alla zona. Parecchi edifici della parte bassa mostrano evidenti influenze occidentali, giustificate dal fatto che i primi anni di vita della citta' hanno visto la presenza degli europei. Nel 1786 il capitano Light della Compagnia delle Indie Orientali, che aveva sposato una donna di Phuket, cerco' di acquistare l'isola per l'intaresse degli Inglesi, ma la decisione dei suoi superiori di cercare un'isola strategicamente piu' importante per il controllo dello Stretto di Malacca fece cadere l'affare. In seguito egli scopri' Penang, che divenne la principale colonia Inglese della penisola malese, finche' non venne sostituita da Singapore nel 1819. I due gruppi, aspiranti coloni e cinesi, lasciarono la loro impronta nell'architettura del posto: il palazzo della Chartered Bank, quello della Thai Airways e altri, con i loro loggiati ad arco, ricordano gli edifici coloniali di Singapore e Penang e conferiscono a Phuket un fascino che altrove e' scomparso. Degni di nota sono il Tempio di Jui Tui, vivacemente colorato, e il piu' piccolo Put Jaw, li' accanto, dopo il mercato su Ranong Road. Come in molti templi simili in altre parti dell' Asia, l'altare centrale e' dedicato a Kuan Yin, dea della misericordia.
Fuori citta', il solo edificio notevole e' il Wat Chalong, a sei chilometri a sud sul Phuket Bypass, una sorta di circonvallazione. Il tempio, decorato in modo opulento, e' celebre per la statua ricoperta d'oro di Luang Phi Chaem, che fu abate del tempio agli inizi del secolo. Egli aveva una grande reputazione di ortopedico, abilita' che si rivelo' utilissima nel corso della ribellione dei minatori del 1876.